salmo 4

Ci sono sere in cui il corpo è stanco,
ma la mente continua a correre.

Ripenso alle parole dette.
Alle cose non risolte.
Alle preoccupazioni di domani.

Il Salmo 4 nasce proprio lì.
Nel momento in cui ho bisogno di pace,
ma dentro sento agitazione.

E mi ricorda che posso affidarmi a Dio anche prima di chiudere gli occhi.

Chi ha scritto il Salmo 4?

Il Salmo 4 è attribuito a Davide.

Non sappiamo con certezza in quale momento lo abbia scritto,
ma il tono fa pensare a un periodo di tensione e ingiustizia.

Non è una preghiera tranquilla.
È il grido di chi è stato messo in discussione, criticato, ferito.

È lo stesso clima che ritrovo nel Salmo 3, quando Davide si affida a Dio prima di dormire nel mezzo della tempesta.

Eppure non si chiude nella rabbia.
Si apre alla fiducia.

Salmo 4 commento

Il Salmo inizia così:

Quando io grido, rispondimi, o Dio della mia giustizia.

È una richiesta diretta.
Non formale.
Non distante.

Poi arriva un invito forte:

Tremate e non peccate; parlate in cuor vostro sul vostro letto, e tacete.

È come se dicesse:
fermati, respira, rientra in te stesso.

Ma la frase più bella è alla fine:

In pace mi coricherò e subito mi addormenterò, perché tu solo, o Signore, mi fai abitare al sicuro.

Questa è la chiave del Salmo 4.
La pace che nasce dalla fiducia.

Quando pregare il Salmo 4

Io prego il Salmo 4:

la sera, prima di dormire
quando sono inquieto, come accade anche nel Salmo 27, che mi ricorda che il Signore è la mia luce.quando mi sento criticato
quando ho bisogno di pace
quando voglio consegnare la giornata a Dio

È un Salmo perfetto per chi fatica a dormire.

Salmo 4 latino (Vulgata)

Cum invocárem exaudívit me Deus iustítiæ meæ;
in tribulatióne dilatásti mihi.

Miserére mei,
et exáudi oratiónem meam.

Irascímini, et nolíte peccáre;
quæ dícitis in córdibus vestris,
in cubílibus vestris compúngimini.

In pace in idípsum dórmiam et requiéscam;
quóniam tu, Dómine, singuláriter in spe constituísti me.

Salmo 4 preghiera della sera

Signore mio Dio,
la giornata è finita
ma i pensieri non si fermano.

Ripenso alle parole dette,
agli errori,
alle preoccupazioni di domani.

Tu conosci il mio cuore.
Tu sai cosa mi pesa.

Quando grido, rispondimi.
Quando sono agitato, donami pace.

Metto nelle Tue mani
ciò che non posso controllare,
ciò che non capisco,
ciò che mi fa paura.

Se ho sbagliato, perdonami.
Se sono stato ferito, guariscimi.
Se sono inquieto, calmami.

Voglio chiudere gli occhi
sapendo che Tu vegli su di me.

Questa sicurezza mi ricorda anche il Salmo 121, che parla di un Dio che non dorme e custodisce ogni passo.

In pace mi coricherò
e in pace dormirò,
perché Tu solo, Signore,
mi fai abitare al sicuro.

Amen.

Il Salmo 4 mi insegna che la sera non è solo la fine di una giornata.
È un momento per affidarmi.

Non devo portare a letto le mie preoccupazioni.
Non devo risolvere tutto prima di dormire.

Prima di dormire, oltre al Salmo 4, puoi pregare anche l’Ave Maria.

Posso consegnare a Dio ciò che mi agita
e lasciare che sia Lui a custodire la notte.

Quando lo prego, il cuore si calma.
La mente rallenta.
E il sonno diventa un atto di fiducia.

Se vuoi leggere altri Salmi per la sera e per i momenti difficili, li trovi nella pagina dedicata ai Salmi.

Se anche tu fai fatica a trovare pace prima di dormire, prova a pregare questo Salmo con semplicità.
E se vuoi, scrivimi a info@fedeviva.com.
Leggo ogni messaggio e prego per chi me lo chiede.

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