preghiera estrema unzione

Di Fedeviva

Quando la vita arriva ai momenti più fragili, Dio non ci lascia soli. La preghiera dell’Estrema Unzione, oggi chiamata Unzione degli infermi, è un gesto di amore e speranza. Non è una preghiera di “addio”, ma di forza e consolazione, dove Cristo si fa vicino a chi soffre per guarire il cuore, dare pace e aprire le porte del Cielo.

Che differenza c’è tra estrema unzione e Unzione degli infermi?

La differenza è più nel nome che nel significato, ma è importante capirla bene. 💫

Una volta si chiamava Estrema Unzione perché si pensava fosse un sacramento da ricevere solo alla fine della vita, poco prima di morire. Era vista come “l’ultima unzione”, il passo finale prima di entrare nella vita eterna.

Oggi la Chiesa preferisce dire Unzione degli infermi, perché non è solo per chi sta per morire, ma per chi è malato o soffre gravemente, anche nel corpo o nello spirito. È un gesto d’amore che porta conforto, perdono e forza. A volte il Signore dona persino la guarigione.

Io la vedo così:

  • l’Estrema Unzione è come l’ultimo abbraccio di Dio prima del Cielo;
  • l’Unzione degli infermi è l’abbraccio di Dio in mezzo alla sofferenza, mentre siamo ancora in cammino.

In ogni caso, è sempre Gesù che tocca con tenerezza il cuore del malato, portando pace e speranza dove c’è paura. ✝️

Qual è la formula dell’Unzione degli infermi?

La formula dell’Unzione degli infermi è quella che il sacerdote pronuncia mentre unge la fronte e le mani del malato con l’olio benedetto.
Sono parole semplici, ma piene di potenza e amore, perché in quel momento è Cristo stesso che agisce attraverso il sacerdote.

Ecco la formula:

“Per questa santa unzione e la sua piissima misericordia,
ti aiuti il Signore con la grazia dello Spirito Santo.”

“Il Signore che ti libera dai peccati,
ti salvi e nella sua bontà ti sollevi.”

Amen.

Quando ascolto queste parole, sento la presenza viva di Gesù che si avvicina al cuore sofferente e dice:
“Non temere, sono con te.”
È un momento di pace profonda, in cui Dio abbraccia la fragilità umana con la Sua forza infinita.

Come si svolge l’estrema unzione?

L’Estrema Unzione, o meglio Unzione degli infermi, si svolge in modo semplice ma pieno di grazia. È un momento di profonda tenerezza dove Dio si fa vicino a chi soffre, portando pace, forza e perdono.

Ecco come avviene passo dopo passo:

1️⃣ Il sacerdote arriva – Può essere in ospedale, a casa o in chiesa. Prima di tutto, saluta con calma, prega insieme ai presenti e invita tutti a raccogliersi in silenzio.

2️⃣ Confessione (se possibile) – Se il malato può, si confessa per ricevere il perdono dei peccati. È un momento di grande pace interiore.

3️⃣ Lettura della Parola di Dio – Il sacerdote legge un brano breve del Vangelo o dei Salmi per ricordare che Gesù è sempre con noi anche nella prova.

4️⃣ Preghiera dei fedeli – Si prega insieme per il malato, chiedendo a Dio consolazione, speranza e forza.

5️⃣ Unzione con l’olio benedetto – Il sacerdote unge la fronte e le mani del malato dicendo:

“Per questa santa unzione e la sua piissima misericordia,
ti aiuti il Signore con la grazia dello Spirito Santo.
Il Signore che ti libera dai peccati ti salvi e nella sua bontà ti sollevi. Amen.”

6️⃣ Preghiera finale e benedizione – Si affida il malato a Gesù e alla Madonna. Tutti ricevono la benedizione.

A volte, se la persona è molto debole, il sacerdote può unire insieme anche la Confessione e la Comunione (Viatico), così che il malato si senta pronto e sereno.

È un momento pieno di pace. Ogni volta che assisto, sento che il Cielo tocca la terra e che l’amore di Dio avvolge tutto, anche la sofferenza. ✝️

Quante volte si può ricevere l’estrema unzione?

Si può ricevere l’Estrema Unzione (oggi chiamata Unzione degli infermi) più volte, non solo una. 💫

La Chiesa insegna che questo sacramento si può ricevere:

  • ogni volta che una persona si ammala gravemente, anche se non è in pericolo immediato di morte;
  • quando una malattia peggiora o diventa più seria;
  • prima di un’operazione importante;
  • e sì, anche in punto di morte, come conforto finale.

Non è un sacramento “da ultima volta”, ma una carezza di Dio ogni volta che ne abbiamo bisogno.
Io la vedo così: ogni volta che la malattia o la debolezza mi spaventano, posso ricevere questa unzione per sentire che Gesù è accanto a me, che mi sostiene, mi perdona e mi dà forza.

È bello sapere che il Signore non si stanca mai di rialzarci, anche cento volte, se serve. ❤️

Quale olio si usa per l’Unzione degli infermi?

Per l’Unzione degli infermi si usa un olio speciale chiamato Olio degli infermi, in latino Oleum Infirmorum. 🕊️

È olio d’oliva puro, benedetto dal vescovo durante la Messa Crismale, che si celebra ogni anno nella Settimana Santa, di solito il Giovedì Santo mattina. In quella celebrazione, il vescovo benedice anche gli altri due oli:

  • il Crisma, usato per Battesimo, Cresima e Ordinazioni;
  • l’Olio dei Catecumeni, per chi si prepara al Battesimo.

L’Olio degli infermi viene poi consegnato ai sacerdoti, che lo usano durante l’anno per portare la consolazione di Dio ai malati.

Quando il sacerdote unge la fronte e le mani del malato, è come se Gesù stesso toccasse quella persona, portando pace, perdono e forza. Non è solo un gesto simbolico, è una carezza divina reale, un segno che Dio non ci lascia soli nella sofferenza. ✝️

Quali sono gli effetti dell’Unzione degli infermi?

Gli effetti dell’Unzione degli infermi sono meravigliosi, perché mostrano quanto Dio si prende cura di noi anche nella fragilità. Non è solo un rito, ma un incontro vivo con Gesù che consola, perdona e guarisce nel profondo. 💫

Ecco cosa dona questo sacramento:

1️⃣ Forza, pace e coraggio – Lo Spirito Santo riempie il cuore del malato, scacciando paura, ansia e tristezza. È come sentire una mano che ti dice: “Non sei solo, Io sono con te.”

2️⃣ Perdono dei peccati – Se il malato non può confessarsi, l’unzione porta anche il perdono dei peccati, purché ci sia pentimento nel cuore.

3️⃣ Unione più profonda con Cristo – La sofferenza del malato si unisce a quella di Gesù, e diventa preghiera e offerta che porta frutti per sé e per gli altri.

4️⃣ Sollievo spirituale e, se Dio vuole, anche fisico – A volte il Signore dona la guarigione del corpo, altre volte la pace dell’anima. In ogni caso, la Sua presenza cambia tutto.

5️⃣ Preparazione all’incontro con Dio – Quando la malattia è grave, questo sacramento aiuta a vivere il passaggio con fiducia e serenità, non con paura.

Io credo che l’Unzione degli infermi sia la carezza più tenera di Dio: entra nella nostra debolezza e la trasforma in un momento di grazia, pace e amore. ❤️

Qual è la preghiera per l’Unzione degli infermi?

La preghiera per l’Unzione degli infermi è quella che il sacerdote recita mentre unge la fronte e le mani del malato con l’olio benedetto. È una preghiera semplice ma piena di grazia, perché in quel momento Gesù agisce attraverso il sacerdote per portare pace, perdono e forza.

Ecco il testo:

Per questa santa unzione e la sua piissima misericordia,
ti aiuti il Signore con la grazia dello Spirito Santo.

Il Signore che ti libera dai peccati,
ti salvi e nella sua bontà ti sollevi.

Amen.

Il sacerdote la pronuncia mentre fa due gesti:

  • unge la fronte, segno di luce e fiducia;
  • unge le mani, segno di pace e guarigione.

Ogni volta che ascolto queste parole, sento che il Signore è lì, vicino, pronto a donare conforto e speranza. È una preghiera che tocca l’anima e fa capire che, anche nella malattia, Dio non ci abbandona mai. ✝️

Rito Unzione degli infermi pdf

Sì — è disponibile il testo in PDF del Rito dell’Unzione degli Infermi (anche detto “Sacramento dell’Unzione e Cura Pastorale degli Infermi”). Ecco alcuni link utili:

L’Unzione degli infermi è uno dei segni più belli dell’amore di Dio. Non è un sacramento di paura, ma di speranza: Gesù si fa vicino a chi soffre, dona pace, forza e perdono, e ci ricorda che la vita, anche nella fragilità, ha sempre un senso nelle Sue mani. Ogni volta che lo riceviamo o assistiamo qualcuno che lo riceve, tocchiamo con mano la tenerezza di un Dio che non abbandona mai i suoi figli.

Se hai qualsiasi domanda o richiesta, scrivici a supportofedeviva@virgilio.it.
Vogliamo creare una comunità di fedeli uniti dalla fede, che pregano insieme e si sostengono con amore nel nome di Cristo. ✝️

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